Una mostra internazionale per ripercorrere “La strada dell’esilio”

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Tra tradizioni romene, piece teatrali, alti momenti di arte e poesia, nella Rotonda di San Francesco a Sulmona è stata inaugurata la mostra internazionale itinerante intitolata “Drumul Exilului – The Road to exile – La Strada dell’esilio”, che dal 15 al 20 maggio vedrà esposte opere grafiche di 20 artisti provenienti da 4 nazioni europee.

Successivamente, fino a settembre 2017, le opere toccheranno 8 città europee, ripercorrendo il viaggio di Ovidio esiliato da Roma a Costanza. L’iniziativa è organizzata dal Museo d’Arte di Costanza e l’Accademia di Romania in Italia, in collaborazione con le città di Sulmona e di Costanza e con l’associazione sulmonese “Ovidiu”, nell’ambito delle celebrazioni del Bimillenario della morte di Ovidio.

Alla presenza di alcuni degli artisti e, tra il pubblico, di una delegazione romena proveniente da Costanza e dall’Accademia di Cultura Romena in Roma, si è svolta un’interessante conferenza, in cui si è affrontato il tema del viaggio dell’esilio del sommo Poeta. Una cerimonia che ha dato il via alla mostra che rappresenta uno dei progetti in sinergia con la terra romena per Ovidio 2017.

Insieme al sindaco Annamaria Casini, erano presenti il responsabile della Commissione organizzatrice di Ovidio 2017, Raffaele Giannantonio, la curatrice della mostra Dorina Pauleanu e la presidente associazione Ovidiu a Sulmona Mariana Bortos, e l’attore romeno Emil Boroghină il quale ha recitato versi tratti dai Tristia e dai Pontica.

A rappresentare l’Italia tre artisti del nostro territorio: Lino Alviani di Castel di Sangro, Arturo Faiella di Sulmona e Yoseline Giovani di Popoli. Ogni artista espone tre opere, di cui una, al termine del viaggio, sarà ceduta al Museo d’Arte di Costanza, così da poter costituire un patrimonio internazionale ed interculturale che celebri per sempre la grandezza di Ovidio e delle sue patrie e nel contempo testimoni la ricchezza culturale odierna del territorio sulmonese.

A Roma sarà possibile visitare l’esposizione presso l’Accademia di Romania, a brindisi a Palazzo Granafei Nervegna, a Corinto e Nessebar presso Gallerie d’Arte, a Balchik presso il Centro culturale”Palazzo”, a Managalia nella Casa della Cultura e a Costanza nel Museo d’arte nell’edificio dell’ex casinò. Per l’occasione è stato realizzato un catalogo tradotto in tre lingue.

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