Nel 2017 ricorre il Bimillenario della morte di Publio Ovidio Nasone. A duemila anni dalla scomparsa del poeta a cui la città di Sulmona ha dato i natali, è stato allestito un ricco programma di eventi di rilevanza nazionale e internazionale. Il Bimillenario Ovidiano racchiude le migliori proposte scientifiche e culturali, incentrate nello specifico della produzione ovidiana.

Letteratura, arte, musica, cinema, teatro, enogastronomia, editoria, mostre, musica, fotografia, convegni. Tanti gli aspetti di varia natura inseriti in una serie di iniziative che valorizzano luoghi, eccellenze, beni materiali e immateriali da sempre cari al poeta latino.

Una sorta di contenitore culturale che inaugura un percorso di valorizzazione di Ovidio e di Sulmona, inteso quale binomio inscindibile, da potenziare e promuovere a tutti i livelli, per l’acquisizione del senso di appartenenza tra i cittadini, da tradurre in preziosa occasione di promozione territoriale in chiave turistica. Nel nome di Ovidio.

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Conferenza “Dai Tristia di Ovidio esule, alle storie amare degli emigranti di oggi. Un’analogia possibile?”

1 dicembre 2017 - 17:30 / 20:00

La Commissione Organizzatrice di Ovidio 2017 assieme all’Associazione di Ricerca Europa Sulmona, che ha di recente assunto quale intera denominazione “Ares Antonio Pelino” in onore del suo primo scomparso Presidente, ha allestito la rassegna “L’AltrOvidio. Contributi moderni su tematiche senza tempo”, consistente in una serie di conferenze svolte da esponenti del mondo della cultura italiana su temi che, partendo dalla figura e dall’opera di Ovidio, trattino di temi estremamente inclusivi. In questo caso è il seguente:

 “Dai Tristia di Ovidio esule, alle storie amare degli emigranti di oggi. Un’analogia possibile?”

 – Relatore: Renato Di Nubila – Università di Padova

 – Si pensa a situazioni diverse per accostare le vicende di Ovidio all’inquietudine dell’uomo della “surmodernità”: avvicinare lo struggimento del poeta, ai sentimenti di un’umanità che è indotta ad affrontare tragedie e viaggi senza approdi sicuri. Come non riandare ai versi ovidiani di un dolore senza conforto e senza miraggio di ritorno, per sentire la più autentica umanità del poeta, in Tristia, III,7, 45.

 – Renato Di Nubila, Professore ordinario di Metodologia della Formazione e di Comportamento organizzativo e Delegato del Rettore ai Master; dopo  15 anni di Lettere nei Licei classici e scientifici. Alcune sue pubblicazioni: R.D. Di Nubila, Saper fare formazione. Manuale di metodologia per giovani formatori, 2005;  R.D. Di Nubila, Dal gruppo al Gruppo di Lavoro, 2005.; R.D. Di Nubila – M. Fedeli, L’esperienza: quando diventa fattore di formazione e di sviluppo, 2010. Collabora con alcune Riviste.

Dettagli

Data:
1 dicembre 2017
Ora:
17:30 / 20:00

Organizzatore

Associazione ARES “Antonio Pelino”
Sito web:
https://www.facebook.com/search/top/?q=associazionearesantoniopelino

Luogo

Piccolo Teatro di Via Quatrario
Via Giovanni Quatrario
Sulmona, Italia
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