Le Metamorfosi di Ovidio in mostra alla Biennale di Firenze

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Publio Ovidio Nasone sarà ricordato alla Biennale di Firenze, la principale esposizione di arte contemporanea del capoluogo toscano, dove rappresenta una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale. L’iniziativa ogni due anni anima la città medicea con un programma di eventi collaterali quali conferenze, mostre, performance ed iniziative didattiche che offrono ad artisti e visitatori diverse opportunità di incontro e confronto sui vari aspetti dell’arte e della cultura, focalizzando l’attenzione sul tema dell’edizione in corso.

Il sommo Poeta avrà l’attenzione che merita attraverso alcuni “set fotografici” curati dal fotografo sulmonese Uberto D’Eramo. Le immagini in mostra corrispondono a tre celebri miti: Giove ed Io (libro I, 568-667; 724-747), Pan e Siringa (I, 689-712), Apollo e Clizia (IV, 234-237; 254-270), con il succitato medium che lega e caratterizza le differenti narrazioni.

Un’interessante descrizione dell’argomento è spiegata dallo storico e scrittore Raffaele Giannantonio: “Un medium umile e parte della vita comune, prodotto dai fumi per “recitare” tra i personaggi più raffinati della lirica ovidiana a partire da Clizia, la ninfa innamorata di Apollo, dio del Sole. Quando si accorse che il suo divino amante la trascura per Leucòtoe, fa sì che questa venga sepolta viva dal padre ma nonostante ciò Apollo, non vorrà a lei ricongiungersi. Clizia si chiude così nel dolore bevendo solamente la brina e le sue lacrime ( “… Per nove giorni, senza toccar acqua o cibo,/ interrompe il digiuno solo con rugiada e lacrime; …”) finendo con il trasformarsi nel fiore che cambia inclinazione durante il giorno secondo lo spostamento del sole (“…Si dice che il suo corpo aderisse al suolo e che un livido pallore/ trasformasse parte del suo incarnato in quello esangue dell’erba;/ un’altra parte è rossa e un fiore simile alla viola le ricopre/ il volto. Malgrado una radice la trattenga, sempre si volge/ lei verso il suo Sole e pur così mutata gli serba amore”)”.

Sempre secondo Raffaele Giannantonio “D’Eramo ha interpretato figurativamente il mito, dando compito ad una presenza femminile di impersonare Clizia nella duplice veste fenomenica di donna e fiore, in questo caso il girasole come nella tradizione iconografica corrente. La mano di Clizia è rivolta verso il sole-Apollo nell’attimo dell’alba, inizio del percorso nell’empireo, mentre dal basso sorgono i vapori che alludono alla rugiada, unico sostentamento della ninfa assieme alla lacrime quando ella perde l’amore del dio”.

Il fotografo sulmonese non è nuovo alla partecipazione alla Florence Biennale. Nell’ultima edizione D’Eramo lo aveva fatto con meritato successo, aggiudicandosi il prestigioso primo premio nella categoria “Arte digitale”, su oltre 1300 opere in esposizione, realizzate dai 423 artisti giunti da 62 Paesi e ammirate, discusse, commentate da circa diecimila visitatori.

Fin dalla sua fondazione, infatti, la Mostra internazionale di arte contemporanea di Firenze si configura come “piattaforma” indipendente, libera e innovativa per l’arte contemporanea. Nel corso degli anni migliaia di artisti da oltre cento Paesi hanno preso parte a questa esposizione, che accoglie le principali forme di espressione artistica.

Nel corso di ogni edizione, gli artisti distintisi nelle categorie artistiche di riferimento ricevono, quali vincitori individuati tra i finalisti per le opere in concorso, il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico”, assegnato da una Giuria Internazionale costituita da personalità di rilievo del mondo dell’arte e della cultura.

“Un ringraziamento particolare – ha sottolineato D’Eramo – è doveroso farlo all’Amministrazione comunale di Sulmona. Soprattutto al sindaco Annamaria Casini che ha sostenuto ed incoraggiato da subito il mio progetto. Senza dimenticare il prof. Raffaele Giannantonio che ha curato l’aspetto culturale ed infine il Gruppo fotografico Easy Abruzzo Fotoclub che mi ha aiutato, partecipando attivamente, nella realizzazione delle immagini” .

L’undicesima edizione della Florence Biennale sarà inaugurata venerdì 6 ottobre e terminerà domenica 15 ottobre con il conferimento del Premio “Lorenzo il Magnifico” ai vincitori nelle dodici categorie di concorso.

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